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di Simona Abbiati, argomento Psicologia clinica

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In questi ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse per il disturbo da attacchi di panico (DAP), da un lato per l’incremento e la diffusione che questo disturbo ha avuto nella popolazione e dall’altro per la facilità con cui esso viene frainteso in particolare (come dice Migone nella prefazione del libro) “da chi ne viene colpito per la prima volta”. Questo disturbo ha una insorgenza repentina ed inaspettata che evidenzia un notevole potere disorganizzante e disorientante sulla persona che lo esperisce, sulla sua vita di relazione e sociale. Il mondo conosciuto entra in crisi e l’individuo vive un’esperienza di limitazione che mette in discussione la sicurezza fino ad allora percepita e che lo pone in una condizione di profonda confusione.

E’ all’interno di questo scenario che si colloca il testo “Panico: Istruzioni per l’uso” di Lanari, Rossi, Adorni e Cei: un lavoro che si propone come un “manuale di istruzioni” per comprendere ed affrontare il disturbo da attacchi di panico nella sua complessità.

L’opera si compone in maniera originale dei contributi degli autori distinti ciascuno in capitoli attraverso i quali è possibile rintracciare varie modalità grazie alle quali la matassa, rappresentata dal DAP, può essere dipanata.

Gli autori si rivolgono direttamente ai “non addetti al lavoro”. Il linguaggio da loro utilizzato è comune, immune dai “vizi” più consueti di ogni comunità scientifica di infarcire di citazioni il proprio dire, che a volte risulta essere un modo per non esporsi mettendosi al riparo dietro più autorevoli personaggi e non concedere a chi veramente soffre di comprendere.

Invece gli autori hanno scelto uno stile semplice e colloquiale, non perché dietro il loro pensiero non ci siano teorie e riferimenti illustri ma, perché hanno preferito parlare con schiettezza ai “non specialisti”, alle persone prigioniere di un malessere senza nome e per questo affamate di conoscenza, bisognose di informazioni corrette su come far fronte alla loro condizione.

Il testo ha inizio con una rilettura del mito di “Pan” che porta ad ipotizzare e mettere in luce la natura conflittuale sottesa al disturbo da attacchi di panico e le “ragioni antiche” della sua essenza, legate sia a tratti temperamentali della persona che ne soffre sia a vicende maturative e relazionali.

I miti, tanto cari alla teoria psicoanalitica, descrivono simbolicamente “l’infanzia dell’umanità” e le difficoltà che i primi uomini civili hanno incontrato nel loro cammino evolutivo, in qualche modo sono la sede del patrimonio comune della specie insito in ogni uomo. Essi rappresentano il passato, la storia che ritorna e che chiede di essere reinterpretata alla luce del presente affinché quest’ultimo possa essere compreso.

L’inizio di questo libro vuole essere, così, un invito a fermarsi ed interrogarsi sul significato profondo e ancestrale che il malessere percepito racchiude. Comprendere cosa sta alla base dell’ansia pervasiva, ripercorrendo la propria storia, equivale a dare avvio al processo di cura.

Quest’ultimo viene proposto dagli autori articolato in un insieme eterogeneo di interventi: la psicoterapia nelle sue diverse forme (con un’attenzione particolare per quella cognitivo-comportamentale), l’assunzione di farmaci elettivi che sono ben descritti e analizzati nel terzo capitolo e i gruppi di auto-mutuo aiuto. Questi gruppi vengono presentati nel quarto ed ultimo capitolo come spazi di condivisione ed appoggio in cui chi soffre di DAP può trarre sollievo dal sapere di non essere il solo e di non essere solo.

Non reputo che il testo abbia lo scopo di illudere che ci si possa curare da soli e tanto meno che esistano cure miracolose. Ma credo che questo libro debba essere letto perché ha il merito di insegnare con parole chiare, a chi viene “impossessato” da “Pan”, che esiste un tempo della vita in cui è possibile dare spazio a quanto insiste per essere compreso rivalutando il proprio star male per tradurlo in una preziosa risorsa.

G. Lanari, B. Rossi, P. Adorni, V. Cei
Panico: istruzioni per l’uso
Come trasformare un problema in una opportunità
Armando Editore, Roma, 2006
110 pagine
13,00 euro


 
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