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di Maurizio Rampazzo, argomento Volontariato

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Il libro “Il volontariato. Risorsa per sé e per gli altri” (edizioni Paoline, 169 pagine) offre, nell’anno Europeo del Volontariato, un’interessante panoramica sulle problematiche, prospettive ed esperienze del volontariato. Il volontariato può essere considerato l’aspirazione ottimale del “sentimento sociale” adleriano, sentimento legato al bisogno insito in ogni uomo di cooperare e di compartecipare emotivamente con i propri simili. In questa prospettiva si scopre il volontariato come antidoto contro l’individualismo esasperato, l’indifferenza, la fragilità relazionale. Non solo, con il sottotitolo “risorsa per sé e per gli altri” gli Autori rimarcano le potenzialità del volontariato per incidere positivamente nella quotidianità della vita di ciascuno: offre la possibilità di attribuire un equilibrato peso ai problemi, alle “cose”, di rinvigorire serenità, fiducia e speranza.

Il libro, ben costruito, tocca tutti i settori che attengono al volontariato attraverso cinque capitoli.

Nel primo capitolo, gli autori Rossella Semplici, psicologa e Quirino Quisi, psichiatra, inquadrano il fenomeno attraverso un breve excursus storico.

Il secondo capitolo è dedicato alla realtà italiana, con cenni allo sviluppo dell'associazionismo.

Nel terzo sono espresse in modo chiaro e articolato le dinamiche e le motivazioni che portano una persona a fare del volontariato. Viene inoltre effettuata una mappatura degli ambiti di intervento e si dà spazio all’analisi delle finalità generali delle associazioni. Emerge l’importanza dei fattori socio-familiari per promuovere e sostenere la scelta di diventare volontario. È la famiglia -in prima istanza- che forma il bambino, educandolo ai principi comunitari e solidaristici: questo permetterà lo sviluppo di persone dotate di un forte sentimento sociale.

Nel quarto capitolo sono analizzati i fattori di sostegno e di ostacolo allo sviluppo del volontariato. Tra i primi una particolare attenzione viene riservata alla governance, alla costruzione di un squadra; è rimarcato il ruolo della formazione in quanto permetterebbe al volontario di usufruire di strumenti cognitivo-emotivo-affettivi in grado di aiutarlo nello svolgimento della propria attività; del tutoraggio per formare gli aspiranti volontari nella loro pratica; della supervisione nelle dinamiche gruppali per permettere ai componenti dell’organizzazione di fronteggiare gli eventuali conflitti insorti al loro interno ed evitare, così, defezioni e abbandoni. Parecchie pagine sono dedicate al burn-out, fenomeno in espansione, che sembra non risparmiare neppure il mondo del volontariato.

Attraverso le esperienze e testimonianze di volontariato nazionale ed internazionale riportate nell’ultima parte del libro viene suggellato nel modo migliore e più alto lo spirito del volontariato, nonché il suo nobile intento nell’operare per gli Altri.

È un saggio ricco di informazioni utili, scritto in uno stile molto scorrevole. I destinatari possono essere molteplici, dalle associazioni di volontariato alle istituzioni che lavorano a stretto contatto con i volontari; da coloro che si occupano di formazione per operatori sociali e sanitari, alle persone che intendono entrare in questo settore.

Rossella Semplici, Quirino Quisi
Il Volontariato
Risorsa per sé e per gli altri
Edizioni Paoline, 2010
ISBN 9788831538923


 
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