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Home --> Rubriche --> Interviste --> Intervista a Carmen Joanne Ablack dell'UKCP

a cura di Giovanni Turra, argomento: Counseling

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In Gran Bretagna si sta discutendo da un paio d’anni della regolamentazione statale delle professioni di counsellor e di psicoterapeuta (quella di psicologo è già stata regolamentata con un sistema accreditatorio che ne protegge il titolo, non le funzioni). Come si sa, in Gran Bretagna queste due professioni sono considerate simili e per molti versi indistinguibili. Entrambi, counsellor e psicoterapeuti, sono considerati terapeuti da tutte le associazioni professionali. Vi sono però differenze di concezione per cui si sta discutendo molto in ambito istituzionale se e come proteggerne i titoli, se e come riunirle sotto uno stesso registro, etc.

Ho voluto, a tal proposito, fare alcune domande a Carmen Joanne Ablack, rappresentante dell'United Kingdom Council of Psychotherapists (forse, con la BACP, la più importante associazione professionale britannica di psicoterapeuti) a proposito della differenza tra accreditamento statale, tutela della professione, protezione del titolo, e sulle differenze tra Counselling e Psicoterapia.

La UKCP rappresenta circa 7000 membri accreditati, tra Psicoterapeuti (Psychotherapists) e Counsellor Psicoterapeutici (Psychotherapeutic Counsellors) e sta appoggiando la posizione che vede lo Health Professions Council (l'organo governativo incaricato di accreditare tutti i professionisti della salute e del benessere attraverso la protezione del titolo, la definizione di Standard di Competenza, e l'accreditamento istituzionale dei percorsi formativi e dei professionisti) preferire la creazione di un registro unico, ma con la protezione distinta e la separazione delle due professioni di Counsellor e Psicoterapeuta.

In molti documenti della commissione di lavoro Liaison Profession Group, istituita dallo Health Professions Council, e composta dai rappresentanti di molte associazioni professionali del settore in gioco, viene menzionata la protection of title, ovvero la protezione del titolo (di psicologo, counsellor, psicoterapeuta). Non viene mai menzionata la tutela della professione. Secondo voi, e alla luce della vostra esperienza all'interno della commissione, qual è la differenza teorica e pratica tra questi due concetti?
La protezione dei titoli si riferisce ovviamente ai titoli da lei menzionati, ma nel nostro caso specifico a quelli di counsellor e psicoterapeuta. Gli psicologi sono già regolati dall’HPC e hanno 7 titoli diversi di specializzazione che riflettono le differenti pratiche professionali della psicologia. La discussione che rimane da fare è se i titoli di psicoterapeuta e counsellor saranno un unico titolo o due titoli separati.

Gli psychotherapists vengono generalmente riconosciuti al livello 7 del sistema di formazione britannica (livello Master o equivalente) e questo è simile ad altri paesi nel mondo. I counsellor possiedono un più ampio range di livelli di qualifica che può andare da un diploma universitario (che si può ottenere anche in scuole private accreditate), alla vostra laurea triennale, fino a diplomi post laurea e anche a livelli di master o a training equivalenti.

Il regolatore previsto dalla legge (l'HPC) protegge i titoli usati dalle professioni; non regola la professione stessa, ma piuttosto i professionisti e l'uso di quei titoli da parte di coloro che sono qualificati dagli standards of proficiency (standard di competenza) stabiliti dal Regolatore, gli standard che stabiliscono il livello minimo per entrare nel registro previsto dalla legge.

Inoltre, anche se il governo decide di regolare il counselling e la psicoterapia, ciò non significa che per entrare nel registro si debba fare un esame. L'esame prova solo una conoscenza teorica. Per entrare nel registro di legge, si dovrà invece frequentare un corso/training specifico approvato e accreditato dal regolatore (HPC).

Voi dell'UKCP sostenete la posizione che definisce il counselling e la psicoterapia come due professioni distinte e con differenze tra loro significative; e per questo appoggiate la regolamentazione statale spingendo in tal senso il regolatore HPC a distinguere e proteggere i due titoli in modo differenziato. Come valutate tale questione all'interno del contesto inglese, sapendo che altri attori molto significativi (per esempio la famosa BACP; ma anche la British Association for the Person Centred Approach - BAPCA, la UK Association of Humanistic Psychology Practitioners, e altri) hanno una visione differente su tale questione?
E’ vero che sia la BACP che altri hanno una prospettiva diversa sia sulle due professioni che sulla loro regolamentazione di legge, e ciò è proprio quello di cui si sta discutendo intensamente negli incontri e riunioni tra i vari attori (associazioni professionali) riuniti nel Liaison Professions Group - LPG, istituito all'interno dell'HPC; ma anche all'esterno degli incontri ufficiali, tra le diverse associazioni professionali coinvolte. In UK molte associazioni professionali differenziano psicoterapia e counselling, riconoscendo tuttavia che vi sono diverse similarità. La UKCP, che rappresento, sta attualmente per presentare agli altri principali enti professionali una proposta che differenzi in parte counselling e psicoterapia. E' un lavoro in progress; le differenze generali hanno a che vedere con lo sviluppo storico delle cornici di riferimento teorico delle due professioni (il counselling nel campo umanistico e la psicoterapia che si sviluppa dalla psicoanalisi e dalla psicologia del profondo).

Come mai voi considerate il counsellor e lo psicologo (non sto parlando dello psicoterapeuta, ma proprio dello psicologo) due professioni distinte? Come sapete questa è una questione importante in Italia dal momento che gli Ordini degli psicologi sostengono che counselling e consulenza sono la stessa parola, o meglio definiscono la stessa cosa, lo stesso atto.
Counselling e Psicologia sono due professioni molto diverse. Il Counselling è ampiamente considerato in UK nei termini in cui un cliente si rivolge ad un counsellor presentando dei problemi e questioni personali che gli provocano dolore e disagio, ed il counsellor utilizza degli approcci terapeutici per facilitare l'esplorazione di tali problemi e giungere ad identificare soluzioni e modi migliori di gestire il disagio. Il Counselling, nell'arena terapeutica, non è nè considerato nè compreso come una consulenza (consulting). Solitamente i counsellor non si occupano di clienti con problemi seri di salute mentale, con l'eccezione dei counsellor con molta esperienza e con diversi anni di pratica alle spalle.

La Psicoterapia è ampiamente riconosciuta perché si concentra specificamente e in profondità sulla relazione, sulle dinamiche della relazione e nell'esplorazione dei significati attraverso l'uso delle teorie e pratiche psicoterapeutiche, della psicologia del profondo, e dello sviluppo di approcci unici di lavoro con ciascun cliente, come parte delle abilità e capacità del psicoterapeuta. Gli psicoterapeuti sono addestrati dall'inizio della loro pratica indipendente ad affrontare clienti con gravi e durevoli disturbi mentali ed emotivi. C'è da aggiungere che in UK gli psicoterapeuti non sono molti.

La Psicologia ha comunque il titolo di Counselling Psychologist e quello di Clinical Psychologist che sono già oggi regolati e protetti dall’HPC - questo riflette ampiamente le differenti cornici e i diversi approcci e sono spesso visti come lavori di diversa importanza, dove la psicologia clinica è intesa come da applicare a clienti maggiormente disturbati.

Quindi essere uno psicoterapeuta significa avere gli skills del counsellor e, inoltre, aggiungervene altri per affrontare clienti con disagi e disturbi più gravi. Considerate quindi che vi sia una certa gerarchia tra le due professioni? Che i counsellors abbiano degli skills più soft, in un certo senso? Inoltre, il training dello Psicoterapeuta in UK è molto più lungo di quello per diventare counsellor o il monte ore non è poi così diverso? Sono due percorsi distinti o si inizia il percorso di training in counselling e poi vi si aggiunge quello in psicoterapia?
Queste, in un certo modo, sono domande più difficili e complesse. Il counselling è considerato e definito in modo diverso nei vari paesi, e di conseguenza anche il suo livello di formazione e di pratica professionale. In UK molti psicoterapeuti e counsellor esercitano la propria professione in privato, nel settore no-profit, nel servizio sanitario nazionale, o in più di una di queste realtà contemporaneamente.

Non è una questione di gerarchia. Non c'è gerarchia tra queste due professioni. E' piuttosto una questione che riguarda la scelta del cliente/paziente, nei termini dell'approccio e della profondità d'intervento da questo ricercati, e anche nei termini di ciò che il territorio fornisce e rende disponibile al cliente nella sua area.

Come dicevo prima, la psicoterapia è un training che si posiziona a livello di master, e i corsi accreditati dall'UKCP sono normalmente di 4 anni di studio part-time, che iniziano dopo una laurea di primo livello (o titolo equivalente); non sono riservati solo a medici e psicologi, ma è richiesto che abbiano approcci psicologici profondi come parte del training; e naturalmente un adeguato sviluppo delle abilità e della comprensione da parte del practitioner, prima che questo venga qualificato alla pratica professionale. Lo psicoterapeuta deve sviluppare approcci originali per lavorare con il cliente specifico e tenere in considerazione le dinamiche relazionali di transfert e controtransfert. Le basi fondanti di tipo storico e teorico delle due professioni (counselling e psicoterapia) hanno delle differenze. Sappiamo anche che altre associazioni professionali di counsellor e psicoterapeuti non le ritengono tali da giustificare una netta separazione delle due. D'altronde, secondo noi, differiscono anche le cornici teoriche di riferimento usate dai praticanti le due discipline. E c'è da dire che sebbene vi siano in UK dei corsi training di counselling che sono svolti a livello di master universitari, la presentazione delle cornici storiche e teoriche sono spesso diverse da quelle della psicoterapia.

Grazie Carmen. Un’altra domanda: i corsi di counselling e di psicoterapia in UK sono molto diversi tra loro in termini di ore e anni di training?
L’UKCP accredita un numero di college che rappresentano un’ampia varietà di modalità e approcci. La psychotherapy è un training di 4 anni part-time e di solito richiede a chi vuole iscriversi di avere esperienza di lavoro in un campo affine (servizio sociale, volontariato sociale, etc.). Viene poi richiesto di avere una laurea di primo livello o equivalente. Oltre a quello tutto dipende dall’approccio che desideri perseguire e dall’organizzazione specifica che gestisce il training. Per il training di psychotherapeutic counselling vi sono training di tre anni accreditati da noi dell’UKCP.

In Gran Bretagna non è necessario e vincolante, per essere ammessi al corso, che tu abbia una laurea di primo livello in psicologia o in medicina per poter diventare uno psicoterapeuta o un counsellor. Inoltre sono disponibili dei processi di riconoscimento e accreditamento di percorsi formativi di laurea specialistica precedenti e affini, in modo tale che è possibile iniziare il training al secondo o al terzo anno, e ciò dipende dal corso frequentato e dall’esperienza clinica precedente . Tale accreditamento della formazione ed esperienza precedenti viene valutato da ciascuna organizzazione formative attraverso loro procedure specifiche.

Dai una occhiata al sito internet dell’UKCP e potrai esplorare le diverse modalità formative, l’intensità (che può essere diversa per ciascun approccio e ciascuna organizzazione) e le descrizioni dei corsi scritte da loro. Magari perdi un po’ di tempo ad esplorare i vari siti web delle varie scuole che hanno diversi approcci teorici, e vedrai la diversità delle modalità di insegnamento e di training, le diverse intensità (in termini di impegno alla frequenza, tirocini, ecc.), la ricchezza degli approcci e la completezza della formazione, sia dei counsellor che dei psicoterapeuti.

Giovanni Turra, Professional Counselor e Psicologo, è membro del Comitato Scientifico di AssoCounseling (n.d.r.).


 
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